Cosa significa il record dell’indice S&P 500

(Photo by JOHANNES EISELE/AFP via Getty Images)

Nuovo record per lo Standard & Poor’s 500, riconosciuto come l’indice benchmark più importante di Wall Street, che reagisce positivamente al piano da oltre duemila miliardi di dollari proposto dal presidente Joe Biden per gli Stati Uniti. Il paniere S&P 500, che riunisce le cinquecento compagnie con il maggior flottante di mercato, pari all’80% del totale disponibile tra le quotate alla Borsa di New York e al Nasdaq, ha sfondato i 4mila punti (4.019, massimo storico) nel primo giorno del secondo trimestre dell’anno, testimoniando la fiducia degli investitori nella ripresa. Il tech con il 27% è il settore più rappresentato nello S&P 500, che ha chiuso il primo trimestre in crescita del 5,8% (Nasdaq +2,8%).

Benché finanziato con un aumento della corporate tax sulle aziende (che salirà dal 21 al 28%), il piano infrastrutture è visto come uno stimolo all’occupazione e insieme alla distribuzione del vaccino ha diffuso ottimismo nella ripresa dell’economia. Tale indirizzo politico inverte il segnale dato con il piano da 1.900 miliardi di dollari in sussidi alle persone in difficoltà. Il rischio inflazione intuito dai mercati aveva sollevato timori per un aumento dei tassi di interesse delle obbligazioni statali e quindi un minore rendimento degli investimenti nei titoli tech, con il Nasdaq finito in correzione a inizio mese.

Il braccio di ferro tra le due tendenze, comunque, è ancora in corso: sebbene in calo giovedì, i titoli del Tesoro americano a 10 anni sono tuttora all’1,69%, mentre un anno fa davano lo 0,62%. D’altro canto lo S&P 500, dopo il crollo di mille punti in meno di un mese tra febbraio e marzo 2020, ha compiuto un rally che da circa 2.300 punti lo ha portato alle vette attuali. La recente scalata è stata costruita soprattutto dalle performance dei titoli energetici e finanziari, che valgono circa il 14,1% dell’indice, spiega Bloomberg, con un incremento rispettivamente del 29% e del 15%, nel 2021 offrendo all’intero indice una crescita maggiore rispetto allo stesso Nasdaq.

Il piano che Biden proporrà al Congresso prevede centinaia di miliardi per ristrutturazioni edilizie, riqualificazioni energetiche, impianti di rifornimento per la mobilità elettrica, tutela del patrimonio idrico e investimenti in banda larga. Secondo Mary Daly, presidente della Federal Reserve di San Francisco, “spingerà la crescita, non l’inflazione” temuta da diversi investitori, mentre la banca centrale ha confermato di recente la volontà di mantenere i tassi di interesse bassi finché l’economia non avrà ristabilito la piena occupazione e il tasso di inflazione non raggiungerà il 2% in modo stabile.

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