Quello che sappiamo sul green pass italiano per viaggiare tra le regioni

Ipa

Dalla seconda metà di maggio entrerà in vigore il green pass italiano per poter viaggiare liberamente anche tra le regioni in zona rossa o arancione. Lo ha annunciato il 4 maggio il presidente del Consiglio Mario Draghi, durante la conferenza stampa al termine della riunione ministeriale del G20 sul turismo. La certificazione verde per gli spostamenti interregionali è prevista dal decreto del 22 aprile 2021, ma il Garante della privacy è intervenuto inviando un avvertimento formale al governo chiedendo la modifica della norma, perché “gravemente incompleta” rispetto alla tutela sull’utilizzo dei dati personali. Non è chiaro come questi rilievi siano stati ricompresi nel green pass allo studio.

In attesa dell’attivazione del green pass europeo prevista per metà giugno, che consentirà alle persone di spostarsi liberamente all’interno dell’Unione, il governo italiano vuole far ripartire velocemente l’industria turistica. “Dobbiamo offrire regole chiare, semplici, per garantire che i turisti possano venire da noi e viaggiare in Italia in sicurezza – ha detto Draghi -. Quindi non aspettiamo la seconda metà di giugno per avere il certificato europeo, ma già dalla seconda metà di maggio i turisti potranno avere quello italiano”.

Quello che sappiamo

Secondo fonti di Palazzo Chigi, riportate dall’agenzia stampa Adnkronos, il “pass verde” spetterà a chi ha completato il ciclo di vaccinazione, a chi è guarito dal Covid-19 e a chi ha effettuato un test molecolare o rapido con esito negativo. Il certificato potrà essere rilasciato anche dal medico di base e avrà durata di 2 mesi dalla la vaccinazione, 6 mesi dalla guarigione e 48 ore dalla data del test. Il lasciapassare sarà necessario anche per i minori, tranne per i bambini di età inferiore ai 2 anni. Inoltre, riporta sempre Adnkronos, i green pass rilasciati da altri stati membri dell’Unione europea saranno riconosciuti come validi in Italia. Mentre quelle di uno stato terzo saranno accettate solo nel caso la vaccinazione sia riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale. Dunque i vaccini approvati dall’Agenzia europea del farmaco (Ema).

I punti interrogativi

“Le nostre montagne, le nostre spiagge, le nostre città, le nostre campagne stanno riaprendo – ha detto Draghi -. Alcuni settori sono destinati a restringersi, ma altri a crescere. E io, come ho già detto, non ho dubbi che il turismo tornerà come prima, più forte di prima”. Tuttavia, il presidente del Consiglio non ha accennato ai problemi sollevati dal Garante, il quale ha invitato il governo a richiedere la sua collaborazione per evitare future problematiche relative alla tutela e alla salvaguardia dei dati e delle libertà personali. Di conseguenza, non è dato sapere come saranno integrati i suoi rilievi. Non è nemmeno chiaro come verrà distribuito il pass, se ci sarà una versione digitale e da chi verrà sviluppata.

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